giovedì 29 luglio 2010
Cronaca » 10 marzo 2010

Il maltempo è tornato, allontanando l’arrivo della tanto agognata primavera. Una perturbazione proveniente dal Mediterraneo, che sta flagellando anche Grecia, Spagna e Francia, sta investendo in questo momento anche la nostra penisola. Sono attese precipitazioni nevose e piovose in tutto il territorio. Scuole chiuse in molte città al Centro-Nord. Si gioca Fiorentina-Bayern nonostante a Firenze: clicca e diventa fan di Leggo su Facebook  Ore 12.10 Emergenza in Emilia Romagna Le abbondanti nevicate che da ieri sera cadono in Emilia-Romagna, secondo la Protezione Civile regionale hanno provocato criticità soprattutto nei comuni dell’ Appennino emiliano e romagnolo dove, dal Forlivese al Piacentino, sono caduti in media dai 50 ai 90 cm di neve. Ci sono grandi difficoltà a liberare le strade e quindi per la viabilità, anche per la caduta di molti alberi. Per far fronte a questa emergenza sono impegnati complessivamente 52 squadre con 200 volontari della Protezione Civile, a supporto di vigili del Fuoco, personale delle amministrazioni locali e delle multiutility. Anche nei capoluoghi di provincia ci sono problemi per la viabilità, provocati sempre dalla caduta alberi. A Bologna ad esempio, in mattinata è rimasto bloccato per mezz’ora l’accesso all’ospedale Bellaria perchè un grosso albero era caduto all’ inizio del viale che porta al nosocomio. La Protezione Civile nelle prossime ore diramerà un comunicato di allerta slavine e valanghe su tutto l’Appennino emiliano-romagnolo, a causa della gran quantità di neve. Sarebbe infine in via di soluzione l’emergenza-black out nel ferrarese, zona in cui la protezione civile era pronta ad inviare gruppi elettrogeni. Anche in questo caso, sarebbe stata la caduta alberi a provocare la caduta delle linee elettriche. Ore 12.00 Muro crolla su appartamento, coppia illesa Un appartamento al primo piano di un palazzo di viale della Repubblica, a Cosenza, è stato invaso la notte scorsa da pietre e fango a causa del cedimento del muro di contenimento dell’adiacente convento di suore canossiane. Illesi i due occupanti dell’appartamento. Il muro, in pietra e malta, è franato improvvisamente per il peso dell’acqua sbriciolandosi e andando a finire contro lo stabile. La coppia era davanti alla tv e, improvvisamente, si è vista arrivare la massa di detriti e fango che ha travolto l’apparecchio televisivo. Invaso anche il piano terra dell’ edificio che ospita una concessionaria di automobili. Molte le auto danneggiate. Momenti di apprensione si sono vissuti per la segnalazione, poi risultata errata, della presenza di una famiglia di cinesi nell’area interessata dallo smottamento. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno lavorato per mettere in sicurezza la zona. Presenti anche pattuglie della polizia e dei carabinieri. Il palazzo, al di là dei danni alle pareti e ai balconi dell’appartamento abitato dalla coppia, non ha subito altri danni strutturali per cui non è stata disposta l’evacuazione. Le verifiche più approfondite saranno effettuate dopo che sarà rimosso il materiale caduto. Ore 11.50 Ancora code sulla A1 Il Centro di Coordinamento Nazionale, ancora riunito per monitorare le condizioni della viabilità in relazione all’ondata di maltempo che interessa l’Italia Centro Settentrionale, comunica che in A1, per dosare il traffico nel tratto tra Sasso Marconi e Barberino, interessato da intense nevicate, sono in atto operazioni di regolazione del flusso veicolare in direttrice nord all’altezza di Firenze Nord (km 280) dove si registrano 8 km di coda. Nella corsia opposta all’altezza di Casalecchio di Reno (km 195) dove sono 6 i km di coda. Sempre sull’A1 è operativo lo stoccaggio dei mezzi pesanti in carreggiata nord all’altezza di Valdarno. Anche in A11 tra Prato Ovest e l’allacciamento con l’A1 si sono formati 8 km. In relazione a questa situazione, per le lunghe percorrenze Š possibile utilizzare, per chi proviene da Roma, l’A11, l’A12 e quindi l’A7 fino a Milano e viceversa. Ore 11.41 Si ribalta tir sulla A1  A causa della neve e del fondo stradale scivoloso un tir si è ribaltato stamattina all’altezza del casello autostradale di Lodi, mentre stava procedendo in direzione Piacenza. Ferito in modo non grave l’autista. L’incidente ha provocato code che, in tarda mattinata, hanno raggiunto i tre chilometri. A rovesciarsi è stata un’autobotte per il trasporto del gas. All’inizio si è temuto che fosse piena, ma fortunatamente è poi risultata vuota. L’autista, che ha riportato due costole rotte, è stato trasportato in ospedale a Codogno. Nessun altro mezzo è rimasto coivolto. Ore 11.30 Alluvione nel tarantino, strada chiusa La strada provinciale che collega la località San Basilio-Mottola con Palagianello, nel tarantino, è stata chiusa al traffico perchè resa impraticabile da un alluvione. Rallentamenti e gravi disagi per la viabilità si stanno registrando in tutto il versante occidentale della provincia jonica. Allagamenti vengono segnalati a Castellaneta, Palagiano, Mottola, Palagianello e Massafra. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per soccorrere automobilisti rimasti in panne o liberare scantinati sommersi dall’acqua. La pioggia sta cadendo incessantemente da ieri pomeriggio.   Ore 11.28 Messina, crolla pezzo di tetto all’ospedale Per il maltempo è crollato parte del soffitto del reparto di ginecologia-ostetricia e della sala operatoria dell’ospedale Papardo di Messina. Il polo materno-infantile è stato chiuso e i pazienti sono stati trasferiti in altri ospedali del messinese. La Protezione civile sta monitorando la situazione in numerose zone di Messina dove si sono verificati allagamenti, alcune famiglie potrebbero essere sgomberate nel rione di Maregrosso come conferma il sindaco Giuseppe Buzzanca. Alcuni residenti di Maregrosso hanno bloccato via la Farina con i cassonetti della spazzatura per protesta dopo essersi svegliati con le case immerse da acqua e fango. La polizia municipale ha chiuso la strada al transito delle vetture.   Ore 11.21 Emilia Romagna bloccata, oltre 30 cm di neve Sono già oltre 30 i centimetri di neve sotto cui si è svegliata stamattina la città di Bologna. Continua a nevicare molto intensamente sulle Due Torri e in quasi tutta l’Emilia Romagna. L’allerta della Protezione Civile regionale, annunciata già due giorni fa, è scattata ieri e proseguirà fino alle 13 di domani. Sono infatti attesi fino a 40 centimetri di neve in pianura, in particolare a Modena e nel capoluogo, mentre sopra i mille metri la previsione è di 70 centimetri di manto bianco. Va meglio in Romagna dove la neve non dovrebbe superare i 20 centimetri. Già chiuso per maltempo l’aeroporto ‘Marconì di Bologna. Problemi e difficoltà si riscontrano anche sulle autostrade della regione dove già ieri sera era scattato l’obbligo della circolazione con le catene a bordo. A Bologna qualche spazzaneve è già in funzione, ma i mezzi faticano a tenere il ritmo delle precipitazioni che stanno proseguendo abbondanti. E mentre alcune conferenze stampa previste per stamattina sono già state annullate, il consiglio delle istituzioni è di evitare il più possibile gli spostamenti, specie in auto, preferendo i mezzi pubblici. Per ridurre ulteriori disagi ai cittadini, il Comune di Bologna ha anche sospeso il blocco alla circolazione previsto per domani, nell’ambito del piano regionale per la Qualità dell’aria. Ore 11.20 Tutta l’Italia nella morsa del gelo È ancora maltempo sull’Italia, investita da forti nevicate al centro-nord e da intense piogge al sud. La scorsa notte centinaia di persone sono rimaste bloccate per neve nei loro automezzi sulla Roma-L’Aquila a causa della neve. Secondo Autostrade per l’Italia, da oltre 24 ore nevica intensamente su oltre mille chilometri di rete del gruppo in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Umbria. Le autostrade sono rimaste, comunque, sempre percorribili. In Sicilia sono esondati alcuni corsi d’acqua, mentre a Mili, una frazione di Messina, il fango, staccatosi da un costone di montagna, ha invaso i piani terra di alcuni fabbricati. Nel crotonese si sono registrate alcune trombe d’aria, mentre a Janò (una frazione di Catanzaro) a causa di una frana sono state evacuate 300 persone, mentre si sta predisponendo, nel caso in cui la situazione peggiorasse, un piano per l’evacuazione di altre 500. Esondazioni di fiumi sono segnalate nel Salento e nelle Marche (nelle province di Ancona e Macerata). Allagamenti anche nel salernitano (dove viene controllato lo stato del fiume Sarno), mentre, in Sardegna, nevica su Nuoro e sui centri vicini. Ore 11.15 Toscana, 10 Km di coda sulla A1 Ancora disagi per la neve in Toscana, dove oggi, in varie province, è stata disposta la chiusura delle scuole. Nevica ancora in A1, in Mugello e in A15, tra Pontremoli (Massa Carrara) e Parma, con code fino a 10 km a Firenze per entrare nell’Autostrada del Sole, in nord, causa controlli catene. Disagi anche per la mancanza di energia elettrica nel senese e nel pisano. Interrotto inoltre il traffico ferroviario sulla linea Borgo San Lorenzo-Faenza dove in alcuni punti sono caduti fino a 70 cm di neve: le Fs spiegano che dovrebbe riprendere a fine mattinata. Riguardo ai controlli catene per l’A1, è segnalata una coda di 10 km in aumento tra i caselli di Firenze Certosa e Firenze Nord dell’Autostrada del Sole, e di 8 km in aumento, in A11, tra Prato Ovest e il bivio A11-A1. In A15 obbligo di catene a bordo e ad Aulla (Massa Carrara) filtraggio per il divieto di circolazione, in nord, per i mezzi pesanti superiori alle 7.5 tonnellate. Obbligo di catene montate su tutti i passi appeninici. La neve ieri sera tardi ha anche bloccato tre pullman di linea sulla Siena-Grosseto, al bivio per Monticiano, dove è intervenuta la protezione civile: un’ottantina i passeggeri che hanno poi dovuto dormire in un albergo a Siena. In provincia di Firenze ancora chiuse le provinciali del Giogo (dal passo verso Firenzuola), di Panna e dell’Alpe di Casaglia. I problemi per l’energia elettrica, seconda quanto spiega l’Enel, stanno riguardano circa 650 persone in Val d’Orcia. Stamani rimaste senza luce anche altre 500 persone nel pisano, tra Volterra e Castelnuovo Val di Cecina, dove nella maggior parte delle case è tornata ora la luce. I blackout sono legati alla formazione di manicotti di ghiaccio e rottura di conduttori o per linee abbattutte da piante cadute. Problemi anche per il forte vento. Decine gli interventi dei vigili del fuoco a Pisa e provincia per rami e piante cadute. Interventi anche a Firenze e Pistoia. Migliora intanto la situazione all’Elba, colpita dalla neve specie nel versante occidentale: regolari i collegamenti marittimi. Ore 11.11 Stato di allerta per allagamenti nel salernitano Disagi ed allagamenti nell’agro sarnese nocerino per le forti piogge abbattutesi nella notte. A Sarno permane lo stato di attenzione ed i tecnici del Centro Operativo Comunale dalla notte scorsa hanno provveduto a verificare i canali di scorrimento e le vasche di contenimento delle acque. La situazione è sotto controllo e non desta preoccupazioni. Paura a Pagani dove in via Migliaro il torrente Cavaiola ha rotto gli argini per circa settanta metri invadendo case e negozi. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire con mezzi anfibi per portare soccorso agli abitanti della zona. Problemi anche a San Marzano sul Sarno, dove si sono registrati numerosi allagamenti. Ore 11.06 Mareggiate nel ravennate Neve nell’entroterra, pioggia con vento a raffiche oltre i 100 chilometri orari e mareggiate di oltre un metro sulla costa ravennate. I danni prodotti dal maltempo tra la scorsa notte e la mattinata sull’intero territorio ravennate sono ingenti tanto che il sindaco di Fabrizio Matteucci ha anticipato che «una volta fatta una stima, valuteremo la possibilità di chiedere lo stato di calamità alla Regione». Ieri sera Matteucci ha compiuto un sopralluogo a Lido di Savio, località rivierasca in cui l’acqua è arrivata fino nelle case. «Si è trattato – ha spiegato Pier Luigi Randi – vicepresidente di MeteoRomagna – per lo più dovuta al forte vento», il cui record è stato toccato ieri sera tra Porto Corsini e Cervia, con punte fino ai 105 chilometri orari. In giornata la media si è abbassata a 40-50 km/h con punte fino ai 70. Nelle zone dell’entroterra nord-occidentale della provincia (comuni di Faenza, Lugo, Bagnacavallo, Alfonsine, Conselice) è nevicato mentre nel resto della provincia piove. Gli interventi dei vigili del Fuoco una ottantina. L’ultimo in mattinata per una imbarcazione che si è rovesciata nel porto canale di Cervia per la rottura degli ormeggi. In nottata nello stesso porto canale un’altra imbarcazione, trascinata dal vento, è rimasta incastrata fino all’arrivo dei mezzi della Capitaneria di Porto. Sempre in zona c’è il timore che il canalino tra Milano Marittima e Savio possa tracimare creando in tal caso pesanti ripercussioni alla viabilità. Ore 10.58 Firenze, allerta neve fino alle 23 È valida fino alle 23 di stasera l’allerta neve in tutta la provincia di Firenze. Precipitazioni nevose residue nel Mugello, previste in attenuazione nel corso della giornata. Ancora vento da Nord Est su tutte le aree con raffiche fino a 80km/h. Tutti i passi appenninici sono transitabili con catene montate o pneumatici da neve, ad eccezione della SP503 del Giogo (dal passo verso Firenzuola), della SP39 di Panna e della SP477 Alpe di Casaglia (dal km 6 al km 12+500), che sono tuttora chiuse. Continua l’impegno di squadre della Viabilità, della Protezione Civile e della Polizia Provinciale per garantire la percorribilità delle strade di competenza. La Sala Operativa monitora costantemente la situazione. Ore 10.55 Frana in Irpinia Smottamenti, frane e disagi in Irpinia a causa delle abbondanti precipitazioni che da tre giorni stanno interessando l’intero territorio provinciale. La notte scorsa, una frana si è staccata dal costone del Monte Terminio: un fronte di quindici metri di fango e detriti si è riversato su una strada interpoderale di contrada Laurano, a Serino (Avellino). Interrotti i collegamenti e isolate due abitazioni. Dopo l’ intervento dei carabinieri, questa mattina hanno operato sul posto tecnici e mezzi comunali che hanno avviato i lavori di ripristino e messa in sicurezza della zona. Per raggiungere le due abitazioni è stato realizzato un bypass provvisorio. Ore 10.48 Migliora la situazione in Molise Dopo le abbondanti nevicate di ieri, che hanno paralizzato gran parte della regione, migliora stamani la situazione in Molise: a Campobasso e in molti altri centri a quote collinari nella notte la neve si è trasformata in pioggia e la circolazione dunque ha subito meno disagi rispetto a quanto è accaduto ieri sera. Stamattina è tornato il sole, ma le scuole sono comunque rimaste chiuse, così come ieri avevano deciso i sindaci, in una cinquantina di Comuni, incluso il capoluogo Campobasso. Ore 10.42 Famiglie evacuate sul Gargano  Diversi nuclei familiari sono stati evacuati durante la scorsa notte a causa degli allagamenti provocati dall’esondazione di due canali in località Palude Mezzane tra Vieste e Peschici. Le intense piogge dei giorni scorsi hanno creato gravi problemi tanto che i vigili del fuoco hanno dovuto evacuare una decina di nuclei familiari che sono stati poi ospitati, a spese dell’amministrazione comunale, in un albergo della città. Decine sono le abitazioni, i box e gli scantinati allagati e i vigili del fuoco stanno ancora operando con idrovore e altri mezzi per liberare i locali dall’acqua che, in alcuni punti, ha raggiunto un metro di altezza. Sul posto sono al lavoro diverse squadre di vigili del fuoco e alcune pattuglie di carabinieri. Ore 10.37 Riaperto il tratto A18 sulla Messina-Catania È stato riaperto il tratto di autostrada A18 Messina-Catania chiuso stamani al transito dei mezzi pesanti dallo sincolo di Messina-Tremestieri a Giadini Naxos per alcune frane. La Polstrada raccomanda massima prudenza perchè a causa di piccoli smottamenti in vari punti dell’autostrada si sono create buche e il manto non è in perfette condizioni. Ore 10.35 Neve e vento in Sardegna Ha ripreso a nevicare in Sardegna. La scorsa notte le precipitazioni a carattere nevoso hanno interessato gran parte dei centri sopra i 400 metri. In particolare le nevicate sono state abbondanti nel complesso montuoso del Gennargentu e nel resto della Barbagia. Fiocchi anche nella città di Nuoro. Le previsioni per oggi danno cielo molto nuvoloso con deboli precipitazioni che assumeranno carattere nevoso sopra i 400 metri. Gelate nelle ore più fredde. Temperature stazionarie o in lieve diminuzione. Venti moderati o forti da Ovest Nord-Ovest. Raffiche di burrasca nei mari circostanti l’Isola. Mari molto mossi o agitati. Ore 10.30 Nessun disagio a Malensa e Linate Nessun disagio alla circolazione aerea – a causa della neve che sta cadendo sulla Lombardia – negli scali milanesi di Linate e Malpensa. Secondo quanto riferito dalla Sea, la neve iniziata a scendere dalla serata di ieri, non ha comportato modifiche in arrivi e partenze. I fiocchi non hanno ‘attaccatò sulle piste e, pertanto, non si registrano problemi ma solo alcuni lievi ritardi. Nel corso della mattinata sono stati cancellati due voli per Madrid e Barcellona in partenza da Linate: la cancellazione – è stato spiegato – non è dovuta alla situazione meteo sull’aeroporto di Milano ma al mancato arrivo, ieri sera, dei due velivoli dalla Spagna a causa, invece, del maltempo che ha colpito sia Barcellona che Madrid. Ore 10.20 Sulla Savona-Torino tir scortati  Prosegue l’ondata di maltempo in Liguria dove particolarmente colpito dalle nevicate è l’entroterra del Savonese. In Valbormida, nella notte, alcune frazioni collinari sono rimaste isolate per qualche ora. Attualmente nella zona si registrano una trentina di centimetri di media e la neve continua a cadere da ieri pomeriggio. Ingombri stradali per la neve si sono verificati nella notte anche a Stella, a Cadibona sopra Savona a Quiliano, e a Loano. Numerosi gli alberi e le tegole pericolanti, oltre a molte insegne, rimossi, specie nel Ponente, dai vigili del fuoco del distaccamento di Albenga. Per la neve prosegue anche servizio scorta dei mezzi pesanti sulla A6 Savona-Torino da parte degli agenti della Polstrada. Un provvedimento che resterà in vigore sino a quando l’emergenza neve non sarà cessata. Sulla A10 invece è vietato il transito da Genova-Voltri a Savona e da Genova a Sestri Levante a telonati e furgonati per il vento. Vento forte che nella notte ha provocato danni, con caduta di tegole pericolanti e rami, anche a Genova e nella riviera di Levante. Nevicate si sono registrate nelle zone collinari dell’entroterra. Notte difficile anche per i vigili del fuoco spezzini, impegnati in continue richieste di intervento per il vento forte. Numerose le piante abbattute lungo le strade, con temporanee interruzioni del traffico. Ore 10.15 Sindaco Messina: «Quadro è grave» «La situazione è grave ma il peggio è passato. Per il momento non ci sono ordinanze di sgombero ma i danni ci sono e chiederemo la dichiarazione di calamità naturale per diverse frazioni della città». Lo afferma il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, facendo un primo bilancio per l’emergenza maltempo, rivelando che la notte scorsa sul capoluogo peloritano sono «caduti oltre 100 millimetri di pioggia». «Le situazioni più gravi – conferma il sindaco – sono a Mili e Santa Margherita dove ci sono stati smottamenti con fango che ha invaso la strada e alcune abitazioni. I nostri tecnici si sono messi subito al lavoro e dei bobcat hanno già tolto del fango e ripristinato i collegamenti». «Non ci sono, al momento, danni a strutture, e persone che sono senza casa – sottolinea Buzzanca – ma non escludo di dovere fare qualche ordinanza di sgombero a scopo precauzionale. Decideremo dopo tutti i sopralluoghi. Certo le previsioni meteo che annunciano la presenza di sole e non di pioggia ci tranquillizzano». Il sindaco conferma anche la presenza di un solo ferito: «è un uomo che ha riportato delle contusioni – spiega – per la caduta di calcinacci: è stato portato in ospedale, ma niente di grave». Ore 10.10 Marche, straripati i fiumi in tutte le province Per le forti piogge di ieri sono straripati i fiumi Aspio e Musone nella provincia di Ancona, il Potenza in quella di Macerata, l’Asola e il Trodica nel territorio compreso fra le province di Ascoli Piceno e di Fermo e il Tenna nella provincia di Ascoli. La Protezione civile sta monitorando la situazione. Non ha evacuato le case situate vicino al corso dei fiumi ma l’allerta rimane alta. Nella notte, si è risolto il blocco della circolazione sulla superstrada 76 Ancona-Roma all’altezza di Castelplanio (Ancona) dove un autocarro si era intraversato sulla carreggiata a causa della neve. Gli automobilisti sono rimasti bloccati per tre-quattro ore e sono stati assistiti dalla Protezione civile. La neve, che in molte zone dell’entroterra è scesa durante la notte, potrebbe continuare a scendere anche nelle prossime ore sopra i 300 metri specialmente in provincia di Ascoli Piceno e in quella di Pesaro. Ore 10.00 Smottamenti nel palermitano Frane, smottamenti ma anche pali dell’Enel divelti che per fortuna non hanno provocato feriti. Sono numerosi i disagi creati dal maltempo che da alcuni giorni ha colpito anche la Sicilia. A Corleone (Palermo) nella notte c’è stato uno smottamento lungo la strada provinciale 4, in località Torrazza, che ha causato una temporanea interruzione del traffico stradale e sulla strada statale 118, nella zona Scorciavacche, dove è rimasta danneggiata la conduttura dal gas metano., Ma la statale resta percorribile. A Petralia, sulle Madonia, tra Castelbuono e Geraci, sulla strada provinciale 286, a causa di una frana si circola solo su un senso di marcia. I carabinieri, impegnati nella viabilità, e il personale Anas, stanno provvedendo a liberare la strada dai detriti. Difficoltà per gli autotreni e i mezzi pesanti. Il forte vento ha fatto cadere diversi pali dell’Enel il cui personale è al lavoro dalla notte scorsa. Numerose le telefonate giunte ai carabinieri dai cittadini che segnalavano l’assenza di energia elettrica in alcune zone dei comuni di San Mauro Castelverde, Lascari, Gratteri e Cefalù. Infine, nella notte i carabinieri sono intervenuti sulla strada provinciale 7, Montemaggiore-Belsito-Alia dove si è verificata una frana in località ‘Passo Bambinò. I militari hanno chiuso la strada. Ore 9.59 Odissea su A24, bus fermo sette ore È arrivato solo dopo un’odissea di oltre sette ore l’autobus di linea dell’Arpa Roma-L’Aquila, rimasto bloccato per ore sull’autostrada A24, al km 68, all’ altezza di Tagliacozzo, insieme a centinaia di veicoli. Scortato da mezzi spazzaneve, il bus è arrivato alla fermata del Motel Amiternum, la prima all’Aquila, verso l’1.30. Situazione analoga anche per i mezzi delle corse successive: quello delle 17.45 è arrivato all’Aquila non prima delle 2. È andata addirittura peggio agli utenti della corsa delle 18.45, una delle più affollate dai pendolari che sono arrivati dopo le 3, con un viaggio di nove ore. L’autista, in questo caso, ha scelto di uscire a Carsoli e provare un percorso alternativo. La viabilità è tornata comunque nella norma nelle prime ore del mattino complice il rialzo delle temperature. Entrambe le autostrade A24 e A45 sono libere da neve e il transito è regolare. Le scuole sono comunque chiuse all’Aquila, Avezzano e Castel di Sangro, anche se la circolazione in questi tratti è buona grazie all’azione dei mezzi spazzaneve in dotazione della Provincia. Ma l’odissea di questa notte sull’autostrada, che ieri sera aveva spinto il prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli, ad annunciare un ricorso alla procura, per l’ intempestività degli allarmi, ha scatenato le critiche delle centinaia di persone coinvolte. «È una cosa incredibile – commenta Cesare del Campanile passeggero dell’autobus Arpa delle 17.45 – mentre ci fanno pagare il pedaggio per ‘autostrada di montagnà, bastano 10 centimetri di neve per la paralisi del traffico. Ho visto gente stanotte – prosegue – che spargeva il sale a mano». L’incubo maggiore è per le persone rimaste bloccate sotto la galleria, che sono state soccorse con acqua e coperte. «Le linee dei cellulari sono andate in tilt dentro e fuori il tunnel – aggiunge Del Campanile – forse perchè i ripetitori non sono tarati per così tante persone ferme, il mio pullman è rimasto bloccato sul viadotto Pietrasecca, su uno strapiombo di 84 metri, un vero e proprio incubo per chi ha vissuto il terremoto del 6 aprile». Ore 9.58 Tromba d’aria a Crotone, frana a catanzaro Trombe d’aria si sono abbattute nel corso della notte nel crotonese. A Cirò superiore, il vento ha divelto il tetto in lamiera di un’abitazione che è andato a colpire un edificio vicino. Per precauzione due famiglie sono state evacuate. Tutta la provincia è stata interessata da piogge intense che hanno provocato numerosi allagamenti. Smottamenti e frane si registrano soprattutto nella provincia di Cosenza, dove sono state interessate anche alcune zone del capoluogo, ed il catanzarese. In particolare desta preoccupazione la situazione del quartiere Janò di Catanzaro, dove da settimane è in atto una frana che ha già portato all’evacuazione di 300 persone e per la quale è già stato predisposto un piano per l’eventuale evacuazione urgente di altre 500 persone. Al momento, comunque, la protezione civile regionale ed i vigili del fuoco, che hanno potenziato il personale in tutte le province, non segnalano pericoli imminenti per la popolazione. Ore 9.57 Neve e bufera di vento in Veneto Vento e neve, quasi in forma di burrasca, stanno colpendo tutto il Veneto dalla prime ore del mattino, dopo una notte nella quale la bora in pianura ha soffiato con raffiche fino ad 80 km orari. Il manto bianco non ha per ora raggiunto accumuli consistenti, ma continua a nevicare su tutta la regione, con temperatura di poco inferiore allo zero. Solo nella zona pedemontana, del trevigiano e del vicentino, la neve è mista a pioggia. Venezia, caso raro ma non eccezionale, ha vissuto stamane l’accoppiata neve-acqua alta. La marea ha toccato verso le 7.30 una punta massima di 90 sopra il medio mare, misura più bassa di 15 centimetri rispetto alla previsione iniziale, sulla quale influiva il rischio di vento di scirocco che invece non c’è stato. Con questo livello di marea viene allagato poco meno del 2% del centro storico cittadino. Su strade e autostrade del Veneto sono in funzione i mezzi spargisale, mentre sulle arterie al di sopra degli 800 metri d’altitudine sono necessarie per le auto le catene e le gomme da neve. Ore 9.56 Umbria, notte in albergo per automobilisti bloccati Circolazione ancora bloccata sulla Flaminia tra Gualdo Tadino e Fossato di Vico a causa dell’ intensa nevicata che ha interessato la zona. Nel corso della notte un centinaio di persone che erano a bordo di auto e camion fermi dal pomeriggio di ieri sono state trasportate in alberghi e altre strutture dove hanno trascorso la notte. Le operazioni sono state coordinate dalla prefettura di Perugia. Impegnati protezione civile, vigili del fuoco, forze di polizia e volontari, oltre a personale delle amministrazioni locali. Gli interventi per liberare i veicoli dalla neve e ripristinare la circolazione sono ancora in corso. In mattinata ha cominciato nuovamente a nevicare su tutti i valichi appenninici della provincia di Perugia. La polizia stradale ha comunque riferito che la circolazione è al momento regolare, con rallentamenti sul Verghereto. Neve anche nell’orvietano dove alcuni autocarri sono finiti di traverso su alcune strade interne. Per rimuoverli sono intervenuti i vigili del fuoco. Migliora invece la situazione nel centro di Perugia dove la neve caduta ieri si è in gran parte sciolta. Ancora imbiancati invece i tetti. Ieri pomeriggio, intanto, il prefetto di Perugia Enrico Laudanna ha coordinato, attraverso l’Ufficio di protezione civile, il trasferimento di un neonato affetto da gravi difficoltà respiratorie dall’ospedale del capoluogo umbro a quello pediatrico Meyer di Firenze. L’ambulanza è stata scortata dalla polizia stradale che ha fatto da staffetta al mezzo di soccorso giunto rapidamente a destinazione. Ore 9.50 Messina, fango nelle abitazioni «La situazione per il maltempo nel Messinese è grave ma non allarmante». Lo afferma il capo del dipartimento regionale della Protezione civile siciliana, Pietro Lo Monaco, facendo un primo quadro dei danni causati dalla pioggia caduta copiosa la notte scorsa. «La situazione più grave – aggiunge – è a Mili, una frazione di Messina, dove si è staccato parte di un costone che trasformatosi in fango ha invaso il piano terra delle abitazioni. Per fortuna non ci sono stati danni alle strutture nè alle persone». Lo Monaco non fa previsioni sugli interventi da eseguire o se sarà necessario evacuare la frazione di Messina. «Sto andando sul posto – spiega – per fare subito un sopralluogo e più tardi valuteremo cosa fare». Ore 9.45 Chiusura A24, Anas apre un’inchiesta A seguito della chiusura nella giornata di ieri dell’autostrada A24 Roma-L’Aquila, a causa della neve, l’Ispettorato di Vigilanza sulle Concessioni Autostradali dell’Anas (IVCA) ha aperto una verifica ispettiva ed ha convocato per questa mattina alle ore 12,00 la società concessionaria Strada dei Parchi. L’incontro – rende noto un comunicato dell’Anas – ha lo scopo di «esaminare in modo approfondito gli accadimenti e la gestione dell’emergenza neve e della comunicazione sulla A24». Ore 9.39 Allagamenti nel salernitano Allagamenti in tutto il Vallo di Diano, a sud di Salerno, a causa delle abbondanti piogge cadute ininterrottamente da 24 ore. Le zone maggiormente interessate sono le campagne comprese tra i territori comunali di Sala Consilina, Teggiano e San Rufo. Su diverse strade interpoderali la circolazione veicolare è resa difficile a causa del tracimare di piccoli canali. Ore 9.35 Pericolo valanghe in Piemonte Anche in Piemonte la neve è tornata a imbiancare la regione. Nevica a Torino e nel basso torinese, ma le precipitazioni più intense stanno interessando dalla serata di ieri l’alessandrino, l’astigiano e cuneese dove sono già caduti alcuni centimetri di neve. Al momento non si registrano situazioni di particolare criticità fatta eccezione per qualche disagio alla circolazione, un pò ovunque rallentata. Secondo le previsioni del Servizio meteo dell’Arpa Piemonte, la perturbazione dovrebbe esaurirsi nella mattina di domani e portare complessivamente fino a 20-30 centimetri di neve sulle pianure del basso torinese,cuneese, astigiano e alessandrino, con punte superiore a 50-60 centimetri sui rilievi. In montagna, segnala ancora l’Arpa, si registra un nuovo aumento del pericolo valanghe in particolare dalla Val Susa al monregalese dove il pericolo raggiungerà il grado 4. Ore 9.30 Neve al Centro-Nord, piogge al Sud È ancora in atto la perturbazione da allerta meteo che da ieri sta interessando l’Italia Centro Settentrionale, come ha avvisato il Dipartimento della Protezione Civile e che è valido anche per oggi. Lo afferma la Polizia stradale sottolineando che fino alle 18 di oggi si prevede neve anche a quota pianura con carattere diffuso ed intenso su tutto il nord e poi in attenuazione nel corso della serata; nell’Appennino centrale la quota neve si attesta invece intorno ai 500-700 metri. Il Sud continuerà ad essere interessato da precipitazioni piovose che si verificheranno particolarmente nella giornata odierna in Calabria, Basilicata Ionica e Puglia con fenomeni intensi. Ieri – precisa un comunicato – la perturbazione ha interessato particolarmente l’Abruzzo, dove le autostrade A24 ed A25 sono state caratterizzate da una serie di incidenti in entrambi le direzioni causati dalle condizioni del manto innevato. Alle ore 01.30 la situazione si è risolta definitivamente anche se per tutta la notte si è mantenuto il divieto di transito per il traffico pesante sulle due arterie; al momento la circolazione Š tornata regolare per tutti i veicoli. Al momento, queste le situazioni di maggior rilievo: – A6, causa neve sono in atto operazioni di stoccaggio dei mezzi pesanti tra Ceva ed Altare con prefiltraggio in A10 all’ autoporto di Savona per il traffico diretto a nord; – A15, tra Parma e La Spezia dove sempre per forti nevicate in atto vige il divieto di transito per mezzi pesanti su tutta la tratta con stoccaggio presso l’autoporto di Parma in direzione sud; – SS 3 bis Tiberina E 45, per neve sono in atto operazioni di controllo catene a bordo al km 151 in direzione nord in località Pieve Santo Stefano; – ex SS 3 Flaminia, per le condizioni del manto stradale dovute alle abbondanti nevicate tra Gualdo Tadino e Fossato la circolazione risulta ancora bloccata; – A 21, per un incidente risolto tra Cremona e Castelvetro in direzione Torino si registrano 5 km di coda; – A3 dove per una frana all’altezza di Rogliano km 266 è chiuso il tratto tra Cosenza Nord e Falerna con deviazione sulla SS 18; – A18, per una frana all’altezza del km 5,800 sud vige il divieto di transito dei mezzi pesanti tra Messina e Roccalumera. La polizia consiglia gli automobilisti di mantenersi di mantenersi costantemente informati sull’evoluzione della situazione meteorologica e sulla percorribilità delle strade, e di mettersi in viaggio con catene a bordo o equipaggiati con pneumatici invernali. Notizie aggiornate sono disponibili tramite il CCISS (numero gratuito 1518 e sito web www.cciss.it), le trasmissioni di Isoradio ed i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai Ore 9.28 Neve abbondante anche in Sardegna Dopo una beve tregua la neve è ricomparsa abbondante durante la notte sui punti alti dell’isola e questa mattina nevica su Nuoro città e in tutti i centri vicini, così come in Ogliastra (Lanusei), in Barbagia e a Macomer. La situazione, anche a causa del ghiaccio, è più difficile nelle strade di montagna. Sui passi Tascusì, Sa Casa, Corre e boi, Campeda è consigliabile l’uso delle catene. Polizia stradale e Carabinieri sono pronti ad intervenire nelle situazioni di maggiore difficoltà. I mezzi della Provincia di Nuoro e dell’Ogliastra, gli spazzaneve e gli spargi sale stanno attraversando le strade maggiormente interessate alla formazione di ghiaccio per evitare che si creino ingorghi per mezzi fermi o di traverso. Resta l’incognita delle prossime ore. Infatti le previsioni segnalano ancora neve soprattutto sotto gli 800 metri. Ore 9.17 A Milano nevica da ieri sera La neve scesa sin dalla serata di ieri – e che continua a cadere su Milano seppure con minore intensità – non ha creato particolari disagi sulle strade della metropoli, che si è svegliata con i tetti e i giardini imbiancati. Su marciapiedi e sede stradale – anche a causa di temperature più alte rispetto a ieri sera – la neve non ha ‘attaccatò, permettendo una circolazione regolare dei veicoli e dei pedoni. Già ieri sera la Protezione Civile aveva avvisato tutte le strutture competenti – fra cui Vigili del Fuoco, 118, Polizia Locale, Amsa, Atm e Sea – e alle 19 era stato aperto il centro operativo comunale, coordinato sempre dalla Protezione Civile, destinato a monitorare costantemente la situazione e stabilire gli eventuali interventi da attuare. Il Piano operativo predisposto dall’Amsa prevede l’impiego di 186 mezzi e 512 addetti per la salatura sulle aree sensibili. Allertato tutto il proprio personale – 690 addetti dell’azienda e circa 400 spalatori avventizi – operativo nonostante l’assemblea sindacale annunciata per la mattinata.( Ore 9.15  Soccorsa nave in avaria Una nave mercantile che trasporta merci pericolose è in avaria al largo della Sardegna: sul posto sono intervenuti un rimorchiatore e una motovedetta della Guardia costiera, che la stanno assistendo mentre dirige al porto di Arbatax. I fatti, secondo quanto si apprende al Comando generale delle Capitanerie di porto, si sono verificati la scorsa notte, quando la nave Ro-Ro ‘Esprit’ – che trasporta sostanze tossiche, corrosive e infiammabili – ha segnalato un guasto al timone mentre era in navigazione da Genova a Cagliari. A bordo 19 uomini di equipaggio e un passeggero (l’autista di un camion); il mare è forza 3-4. Sul posto si sono diretti un rimorchiatore e una motovedetta che hanno raggiunto la nave e la stanno assistendo mentre dirige autonomamente ad Arbatax. Ore 9.10 Bora record a Trieste 152 Km/h La bora sta spazzando la città di Trieste, il Carso e l’intera pianura friulana. Tra le 8 e le 9 di questa mattina l’Osservatorio meteo dell’Arpa ha segnalato una raffica di 152 km/ora, un record assoluto dagli anni Novanta, cioè da quando si è cominciato a registrare il vento con apparecchiature sofisticate e particolarmente attendibili. La media sulla città – dove la bora soffia da ieri pomeriggio – è superiore ai 100 chilometri all’ora e anche questo dato, hanno fatto sapere all’Osmer, è un record assoluto. Il vento soffia con intensità superiore ai 100 chilometri all’ora anche sulla costa, da Trieste a Lignano e sulla pianura friulana dove le raffiche variano dai 50 ai 100 chilometri all’ora. Ore 9.08 Aeroporto di Bologna chiuso per neve  L’ aeroporto Marconi di Bologna è chiuso per neve dalle 4.50. Lo rende noto il sito dello scalo bolognese, precisando che alle 10 ci sarà una nuova verifica della situazione per valutare la possibilità di riaprire. Con l’ intensa nevicata cominciata ieri, l’ Aeroporto ha attivato le attività di sgombero dalla neve delle infrastrutture di volo e le operazioni di sghiacciamento degli aeromobili. Dalle prime ore della precipitazione è stata schierata una squadra di 110 mezzi e circa 150 uomini per sgombero neve, sghiacciamento aeromobili e coordinamento dello scalo per la parte aerostazione passeggeri e per quella destinata alle attività di volo. Nonostante le precauzioni però – sottolinea la nota – «alle ore 04.50 di oggi l’obiettivo primario di garantire la sicurezza operativa dello scalo ha comportato la chiusura dell’Aeroporto per condizioni meteorologiche avverse. Alle ore 10 verrà fatta una nuova verifica, per programmare la riapertura dello scalo». L’ aeroporto Marconi di Bologna ha reso noto che la nuova verifica per programmare la riapertura dello scalo avverrà alle 12 e non alle 10 come era stato annunciato in un primo tempo. Ore 9.06 Scuola chiuse ad Alba Scuole chiuse per neve ad Alba. A causa della forte nevicata che sta interessando il comune cuneese, il sindaco, Maurizio Marello, ha firmato l’ordinanza che stabilisce la chiusura delel scuole per due giorni, oggi e domani. Ore 9.05 Allagamenti ad Ancona Ad Ancona Protezione civile, Polizia municipale e squadre di tecnici comunali sono al lavoro dalle 4 del mattino per risolvere i problemi creati dalla pioggia lungo la rete stradale cittadina. L’acqua ha inondato la corsia destra di via Flaminia, con rallentamenti del traffico verso il centro città, e la zona dei campi da tennis di Passo Varano. Via primo maggio è stata chiusa in direzione sud, dall’imbocco dell’asse attrezzato (nei pressi della caserma della Guardia di finanza) fino alla città del cinema, con percorsi alternativi lungo la strada Cameranense. Allagati vari sottopassi (via Maestri del Lavoro), con la chiusura di via Totti. Prosegue intanto il monitoraggio del fiume Aspio, la cui piena resta 30-40 centimetri al di sopra del livello di guardia. Nessun problema invece per quanto riguarda la frana di Ancona. L’ondata di maltempo ha segnato anche il vero debutto del Centro operativo comunale di protezione civile, presieduto dal sindaco Fiorello Gramillano, che è riunito dalla notte scorsa presso la centrale operativa dei vigili urbani di via Palombare, in sinergia con la Protezione civile regionale.  Ore 9.02 Due paesi isolati nel messinese  Il maltempo continua a procurare danni e problemi nel Messinese. Nella frazione di Santo Stefano Briga di Messina a causa di una frana tre famiglie sono state evacuate per precauzione. Due persone sono rimaste lievemente ferite scivolando nel fango. Sempre a causa di una frana sono rimasti inoltre isolati per il maltempo i Comuni di Scaletta e Itala, nella zona ionica. Intanto la strada statale 114 da Tremestieri a Santo Stefano Briga è chiusa in entrambi i sensi di marcia così come la ferrovia per l’esondazione di alcuni torrenti e per dei piccoli smottamenti. Anche l’autostrada A18 Messina Catania, in direzione Catania, dallo svincolo di Messina Tremestieri a quello di Giardini Naxos (Me), è chiusa al transito per i mezzi pesanti ed è percorribile solo dalle autovetture. Ore 8.46 Code sulla A1 in Emilia Romagna Sull’ Emilia-Romagna continua a nevicare dalla notte scorsa. La Polstrada segnala che non ci sono stati incidenti di rilievo e le autostrade sono percorribili, anche se si sono formate code e rallentamenti. La situazione più critica riguarda la A1 nel tratto Casalecchio-Sasso Marconi, nel Bolognese, in entrambe le direzioni. Rallentamenti anche sulla A13 e sulla A14 tra Castel San Pietro e Borgo Panigale in direzione nord. Ore 8.33 Nave incagliata a Taranto Una nave mercantile con 19 persone a bordo si è incagliata la scorsa notte nei pressi di Castellaneta (Taranto), dopo essere stata disancorata dalle pessime condizioni del mare. Sul posto sono subito intervenuti mezzi e uomini della Guardia costiera: nessun rischio, al momento, nè per l’equipaggio, nè per il cargo. La nave, di 123 metri di lunghezza, di nazionalità bulgara come tutte le persone a bordo, era all’ancora in mare aperto ad un centinaio di metri dalla costa di Castellaneta. Alla Capitaneria di porto, attraverso lo speciale sistema di controllo Vts (Vessel traffic service), si sono accorti durante la notte che però si stava avvicinando verso la costa, spinta dal vento e dal mare. È stato dato l’allarme, ma quando da bordo si sono resi conto di cosa stava accadendo la nave si era già incagliata su un fondale sabbioso, a 60 metri dalla riva, in prossimità dello stabilimento balneare Albatros. Da Taranto sono immediatamente intervenute motovedette della Guardia costiera che hanno verificato, nonostante il mare agitato, che l’equipaggio non era in pericolo, nè la nave era eccessivamente ’sbandatà. Sul posto è stato chiesto l’intervento di un rimorchiatore, che dovrebbe arrivare intorno alle 10. Ore 8.25 Squadre Anas a lavora da 24 ore  Prosegue il maltempo in tutta Italia, con abbondanti nevicate al centro-nord e forti piogge al sud. L’Anas – informa in un comunicato – è al lavoro da oltre 24 ore con i suoi uomini e mezzi per garantire la viabilità sulla rete, in collaborazione con le forze dell’ordine e la Protezione Civile e in intesa con il Centro di Coordinamento Nazionale in materia di viabilità. Al momento la situazione risulta «sotto controllo». La società spiega che sono chiusi solo alcuni tratti stradali in Abruzzo sulla strada statale 5, dal km 135 al km 155, e sulla strada statale 696, al km 0 al km 13,5, a causa di una bufera di neve; in Piemonte sulla strada statale 21, dal km 53,5 al km 59,7, da Argentera al confine di Stato, a causa di una valanga; in Toscana sulla strada statale 223, dal km 22 al km 60, per forti nevicate (con uscita obbligatoria a Paganico), in Sicilia sulla strada statale 114, al km 21,3, a causa di una frana, e sulla strada statale 120, al km 165,4, a causa dell’esondazione del torrente Morello e del conseguente allagamento del piano viabile; in Calabria sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, tra Cosenza Nord e Rogliano, a causa di due smottamenti. Sempre in Toscana, sulla E45, dal km 139 al km 163, è possibile circolare solo con catene montate ed è in corso il filtraggio dei mezzi; sulla strada statale 73 traffico fortemente rallentato tra il km 142 e km 152. In Emilia Romagna sulla E45, al km 174, al km 194,5 e al km 200, è in corso il filtraggio per consentire la circolazione solo con catene montate. Anas informa inoltre di aver avviato una verifica ispettiva sull’emergenza neve di ieri sull’A24, convocando per questa mattina alle ore 12 la società concessionaria Strada dei Parchi «per un esame approfondito degli accadimenti e della gestione dell’emergenza neve e della comunicazione sulla A24». Ore 8.16 A Trieste vento a 143 Km/h Trieste stamattina le raffiche di bora hanno toccato i 143 km orari. Il vento imperversa da alcuni giorni, ma nel corso della notte è molto rinforzato e secondo i metorologi rinforzerà ancora. La velocità media del vento è di 100 km orari. Oltre che a Trieste, la bora è forte su tutta la costa, ma soffia con insolita virulenza anche sulla pianura della regione. Sul capoluogo giuliano è caduta un pò di neve, ma è il forte vento impedisce che i fiocchi si ancorino a terra. La bora sta creando molti problemi, soprattutto a Trieste. Le navi non possono entrare e uscire dal porto e i Vigili del Fuoco hanno un super lavoro a causa dei danni provocati dal vento. In due giorni, a Trieste i pompieri sono già intervenuti oltre 150 volte. Ieri sera, in una via della città è addirittura caduto un palo della luce. Gran lavoro anche per i pompieri di Gorizia, impegnati nella loro provincia in analoghi interventi dei colleghi triestini. Nevica nel Nord della regione, ai confini con la provincia di Belluno, sulla bassa pianura e in alcune zone costiere. In base alle previsioni, entro domani mattina questa forte ondata di maltempo dovrebbe esaurirsi. Ore 8.00 Comuni isolati nel messinese  Il maltempo che che giorni ha colpito anche la Sicilia non accenna a diminuire. A causa di una frana dall’alba di oggi sono isolati due piccoli comuni del messinese, Itala e Scaletta, che non sono raggiungibili da Catania, come conferma la Proteizone civile. Sono due delle frazioni colpite, lo scorso ottobre, dalla frana che ha causato a Messina più di trenta morti. Problemi anche ad Alì Terme, sempre nel messinese. Inoltre, nella notte, è straripato il torrente Graci, che ha causato la chiusura di un tratto della Strada Statale 114, tra Catania e Messina. Chiuso anche un tratto autostradale tra Messina e Catania. Solo questa mattina ‘ stato ripristinato il traffico sulla strada statale 189 Palermo-Agrigento, chiusa ieri sera al transito tra il Motel San Pietro e il Bivio Manganaro, a causa dell’esondazione del fiume Platani. Il livello dell’acqua ha raggiunto i 40 centimetri, invadendo la sede stradale. Inoltre, è stato interrotto all’alba anche il traffico su una carreggiata dell’A18 Messina-Catania, all’altezza del bivio per Tremestieri, a causa dell’esondazione del torrente Canne che ha provocato uno smottamento del terreno sia sulla sede stradale sia su quella ferroviaria. Infine, disagi anche a Termini Imerese (Palermo), dove nella notte è straripato il Fiumetorto. L’acqua ha invaso persino alcune abitazioni e tre famiglie sono state evacuate. Ore 7.45 Frane in Calabrai, chiuso tratto di A3 Frane e smottamenti stanno interessando un pò tutte le province calabresi, colpite da una violenta ondata di maltempo con pioggia intensa e vento forte. L’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria tra Cosenza e Falerna è chiusa per smottamenti che si sono verificati in seguito al maltempo nel tratto tra Rogliano ed Altilia, nel Cosentino. La decisione è stata presa dall’Anas per effettuare alcuni sopralluoghi sul versante della carreggiata sud. Tutta l’autostrada viene monitorata a causa delle piogge incessanti che stanno cadendo sin dalla notte. Il traffico a lunga percorrenza viene deviato sulle statale 18 e 107 con uscite a Cosenza Nord e Falerna. Quello locale diretto a sud viene deviato invece sulla viabilità interna con uscita a Cosenza sud e rientro in autostrada a Rogliano e viceversa. Nel Reggino è chiusa per una frana la strada provinciale che conduce a San Luca, mentre nel Catanzarese, il fenomeno ha interessato varie zone del capoluogo, a Germaneto a Sant’Elia. La protezione civile regionale ha innalzato lo stato di allerta nel Crotonese, nella zona di Belcastro (Catanzaro) ed a Siderno (Reggio Calabria). Ore 7.00 In Sicilia fiumi esondati e strade interrotte L’ondata di maltempo che ha investito anche la Sicilia, con nubifragi e forti raffiche di vento, sta provocando numerosi disagi. Solo questa mattina è stato ripristinato il traffico sulla strada statale 189 Palermo-Agrigento, una delle principali arterie dell’isola, che era stata chiusa al transito ieri sera tra il Motel San Pietro e il Bivio Manganaro a causa dell’esondazione del fiume Platani. Il livello dell’acqua ha raggiunto i 40 centimetri, invadendo la sede stradale. Traffico interrotto dall’alba anche su una carreggiata dell’A18 Messina-Catania, all’altezza del bivio per Tremestieri, a causa dell’esondazione del torrente Canne che ha provocato uno smottamento del terreno sia sulla sede stradale sia su quella ferroviaria. Poco fa è stato ripristinato uno dei binari. Disagi anche a Termini Imerese dove è esondato il Fiumetorto: l’acqua ha invaso alcune abitazioni e tre famiglie sono state evacuate. La centrale operativa della Protezione Civile regionale sta monitorando con attenzione anche la situazione a Caronia e San Fratello, nel Messinese, colpite nei giorni scorsi da un vasto movimento franoso che non si è ancora arrestato. In quasi tutta la Sicilia è tuttora proclamato lo stato di preallerta.  Ore 6.44 Neve su 100 Km di rete autostradale Autostrade per l’Italia informa che da oltre 24 ore nevica incessantemente su oltre 1.000 km di rete del gruppo in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Umbria. I maggiori accumuli nevosi si sono registrati sul tratto appenninico dell’A1, con circa 60 cm di neve. «Sui tratti interessati dall’evento – afferma Autostrade per l’Italia in un comunicato – le autostrade sono rimaste sempre percorribili grazie al piano operativo antineve attuato in collaborazione con la Polizia stradale, che vede coinvolti circa 300 mezzi spargisale e 700 lame sgombraneve, con oltre a 2.000 risorse impegnate». Alle 6:30 continuava a nevicare sulle seguenti tratte: con forte intensità sull’A6 tra Niella Tanaro e il bivio con la A10, dove nel tratto tra Ceva e Millesimo verso Savona e tra il Bivio con l’A10 ed Altare nell’opposta direzione è stato disposto l’accumulo dei mezzi pesanti. Con moderata intensità sull’A1 tra Bivio A1/A14 e Barberino; sull’A6 tra Torino e Niella Tanaro, con deboli nevicate; sull’A1 tra Milano e Bivio A1/A14; sull’A4 tra Milano e Brescia; sull’A8 tra bivio A4 e Varese; sull’A13 tra Bologna e Padova; sull’A14 tra Bologna e Cesena; sull’A26 tra Genova e Baveno; sull’A23 tra Pontebba e Confine di Stato; sull’A27 tra Fadalto e la SS51 Alemagna. Ore 6.30 Esonda fiume nelle Marche È ancora critica la situazione del maltempo nelle Marche dopo le nevicate e le forti piogge di ieri, che hanno provocato piccole esondazioni di vari fiumi e affluenti delle province di Ancona e Macerata. Nelle ultime ore, fa sapere il dirigente della Protezione civile regionale Roberto Oreficini, sono caduti in media 30 millimetri di pioggia con picchi fino a 60 millimetri lungo la costa. Precipitazioni che hanno accresciuto notevolmente la portata dei fiumi. Ad Ancona e provincia sono straripati, allagando i terreni circostanti, l’Aspio, il Musone e piccoli affluenti; in provincia di Macerata il Potenza, l’Asola, il Monocchia e il Trodica; nel Fermano-Ascolano il Tenna. Non è stato necessario evacuare abitazioni o fabbriche, ma tutte le strutture di Protezione civile mantengono lo stato di allerta (aperte le sale operative integrate di Ancona e Pesaro e il Centro comunale operativo di Ancona). Sul fronte della neve, si è risolto in nottata il blocco stradale che aveva interrotto la Superstrada 76 Ancona-Roma fra Castelplanio e Fabriano, per un autocarro che si era intraversato lungo la sede stradale. Decine di automobilisti rimasti in coda per 3-4 ore in mezzo alla neve, sono stati assistiti con bevande calde dalla Protezione civile e dalle forze di polizia, fino a quando i mezzi spartineve dell’Anas non hanno ripristinato la circolazione. Fortissimi rallentamenti e ritardi si sono avuti anche dopo Fabriano, al confine con l’Umbria e il valico di Fossato di Vico, per un blocco stradale sul versante umbro della Ss 76. Al momento continua a nevicare nel centro-sud delle Marche e in provincia di Pesaro oltre i 300 metri di quota. Secondo le previsioni, il fronte peggiore dell’ondata di maltempo è passato, ma sono possibili nevicate anche oggi. Ore 6.00 Autobus bloccato sulla Roma-L’Aquila Un autobus di linea dell’Arpa, partito nel tardo pomeriggio dalla capitale, è bloccato sull ‘autostrada A24 Roma-L’Aquila a causa della neve. Secondo notizie confermate dalla prefettura dell’Aquila il mezzo è fermo al km 68, all’altezza di Tagliacozzo dove sono bloccate anche molte macchine. Gli occupanti del bus sono stati raggiunti dal soccorso della Protezione Civile che ha distribuito acqua e coperte, e dovranno trascorrere la notte dentro il mezzo. L’Autostrada verso L’Aquila è chiusa all’altezza di Carsoli (L’Aquila), da dove la Polizia Stradale fa uscire tutti i mezzi. All’uscita del casello si è registrato un ingorgo di notevoli dimensioni, con centinaia di automezzi fermi e bloccati dalla neve Ore 0.30. Inferno sulla Roma-L’Aquila. ”È un inferno: sono bloccato sulla A24 dalle 5 del pomeriggio. Sul viadotto di Pietrasecca ci sono centinaia di auto e camion e pullman fermi in piena bufera di neve”. Racconta così la sua odissea nel maltempo Gaetano De Luca, ricercatore dell’Ingv, partito da Roma nel pomeriggio per raggiungere l’Abruzzo. A complicare la situazione anche due incidenti con mezzi pesanti avvenuti nel pomeriggio. Dopo Carsoli, prima di Tagliacozzo, c’è anche un autobus di linea fermo e la Protezione Civile sta distribuendo coperte per proteggere i passeggeri dalla notte all’addiaccio. “Ma non ce ne è uno solo di pullman, ce ne sono parecchi – è il commento di De Luca – Io sono riuscito a fare conversione sull’autostrada e ad uscire a Carsoli, e qui al’uscita del casello siamo in centinaia, auto, furgoni, tir. Passeremo tutti la notte qui, ma è incredibile che nessuno abbia chiuso la A 24, come se nessuno potesse prevedere la neve e la bufera. Solo 24 ore fa tutto questo è accaduto in Spagna e Francia ma non se ne è accorto nessuno…”. Ore 23.57. Umbria, automobilisti negli hotel Sono stati trasferiti negli alberghi della zona gli automobilisti e gli autotrasportatori, diverse decine, bloccati dalla neve lungo la Flaminia, nella zona di Gualdo Tadino. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso coordinate dalla prefettura di Perugia. Diversi i disagi per le persone a bordo, bloccate dal pomeriggio. Protezione civile, vigili del fuoco e le forze di polizia hanno comunque portato loro coperte e acqua. Nonostante l’intervento dei mezzi spazzaneve la strada non è stata riaperta. Nella zona il manto ha raggiunto un’altezza di una cinquantina di centimetri e ora è in corso una vera e propria tormenta. Problemi e disagi per la neve anche nella zona di Nocera Umbra e in quella di Gubbio. Ore 23.40. Coda in calo a Modena. In serata la colonna delle auto non è stata smaltita ma si è ridotta a cinque chilometri verso le 23. Nella prima parte della notte neve senza sosta su tutta l’Emilia, in particolare nel tratto appenninico verso Firenze, e fino al limite della Romagna verso Imola. Nella zona est e sulla costa ferrarese, ravennate e riminese tanta pioggia e vento molto forte. Ore 23.17. Mareggiata nel ravennate. È in corso una forte mareggiata nei lidi ravennati e l’acqua è entrata nell’abitato di Lido di Savio e nelle case della zona di via Bagnacavallo. Sono segnalati allagamenti anche in altri punti della costa ravennate, come Punta Marina. A Porto Corsini, inoltre, le raffiche di vento hanno raggiunto anche gli 80 km/h. Il sindaco Fabrizio Matteucci e l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Corsini hanno fatto un sopralluogo a Lido di Savio. La situazione è monitorata dalla Protezione civile. Ore 22.50. Neve nel Mantovano. Nevica dal tardo pomeriggio di oggi su tutto il Mantovano. La precipitazione è più abbondante nell’Oltrepò, al confine con l’Emilia, dove la neve , che sta cadendo accompagnata da forti raffiche di vento, ha già ricoperto le strade, rendendo difficoltosa la circolazione. A Mantova per ora i fiocchi si sono posati solo sui tetti, mentre le strade sono ancora libere, ma la neve continua a cadere. La temperatura è sotto zero anche se di poco e c’è il rischio ghiaccio su tutte le strade. ORE 21.46 Scuole chiuse per neve a L’Aquila Anche all’Aquila, dopo Teramo, Avezzano, Castel di Sangro e altri comuni più piccoli, il sindaco ha disposto a tarda sera la chiusura delle scuole per la giornata di domani. L’ordinanza del primo cittadino era attesa fin da questo pomeriggio, quando è apparso subito evidente che la neve – che non ha smesso di cadere per tutto il giorno – stava creando notevoli problemi alla circolazione. ORE 21.35 L’inverno torna a flagellare mezza Italia L’inverno è tornato sull’Italia portando nevicate abbondanti su buona parte del centro-nord, gelo sul Triveneto e sulle Alpi – le temperature sono scese fino a -21 gradi al Sestriere e sul Pordoi mentre a Trieste la bora per il secondo giorno consecutivo ha raggiunto i 120 km orari impedendo a tre navi di entrare in porto – e temporali al sud che hanno interessato le zo


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